Le Diginterviste – Ludovica De Luca un po’ web, un po’ copy, un po’ social

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ADS: Ciao Ludovica, benvenuta tra le pagine del nostro blog, È un piacere averti con noi per questo progetto che ha al centro l’idea di raccontare come il digitale possa creare nuove prospettive sul presente e sul passato, a partire proprio dalle professioni. Però direi di partire subito dalle domande digital di rito! Sappiamo che quando si tratta di scegliere il titolo del blog o un nickname, ognuno di noi fa appello alla propria fantasia, alla propria personalità e anche al proprio vissuto: il titolo del tuo  blog/il tuo nickname è Ludovica De Luca cioè proprio il tuo nome e cognome. Hai mai avuto altri nickname e ci vuoi raccontare il perché perché hai scelto il tuo nome?

ludovica-de-luca-copyLudovica: Adoro la creatività e apprezzo i nickname che danno prova di astuta fantasia. La mia è stata una scelta strategica differente: ho adottato i miei nome e cognome per il titolo (e dunque anche l’URL del blog) e ho giocato con le parole e la creatività nelle sezioni dedicate alla mia descrizione e al racconto di chi sono. Perché ho deciso per il mio nome e cognome? Per differenti ragioni. La prima è stata l’intenzione di veicolare un messaggio forte e chiaro: sono qui, mi chiamo in questo modo, faccio questo e ci metto la faccia, il nome e il cognome. Qui, insomma, metto in gioco la mia reputazione. Una seconda motivazione è rintracciabile nel fatto che, quando ho aperto il mio blog, il Personal Branding in quanto scelta strategica di racconto, di informazione, di visibilità e di acquisizione di clienti era (ancora) in ascesa. Quel che avevo ben chiaro in mente era che dovevo costruire la mia reputazione partendo proprio da me, per l’appunto. Da me professionista, sicuramente, ma ancor prima da me persona. La terza ragione è legata al fatto che quando le persone interrogano Google e digitano Ludovica De Luca, tra le risposte, troveranno sicuramente il mio blog, il luogo in cui probabilmente meglio racconto quel che so fare.

ADS: Adesso una domanda difficilissima, che mette in difficoltà tutti: se ti dovessi descrivere con 3 aggettivi o 3 parole che ti rappresentano fortemente, quali sarebbero?

Ludovica: In realtà no, per me non è difficile risponderti. Credo che siano queste:

Parole, perché la scrittura è per me vita, è sentire, è passione, è fare, è andare, è viaggiare. Scrivere è Essere.

Amore, amore per la mia famiglia, amore per la scrittura, amore per quel che faccio e che ogni giorno costruisco, amore per le strade che percorro. Amore per tutte quante le mie scelte, volute, consapevoli, decise.

Mare. Perché del mare mi affascina il suo essere infinito, il suo essere continuamente mutevole, il suo andare e venire, il suo essere ovunque e lambire terre note e ignote. Il mare è mutamento costante, il mare sa essere calmo e dolce ma anche agitato e furente.

ADS: Ci piacerebbe scoprire, così come piacerebbe anche ai nostri lettori, perché e come ti sei avvicinata al digitale, al web e alla comunicazione. E poi… quale lavoro ti sarebbe piaciuto fare da piccola?

ludovica-de-luca-content-copyLudovica: Adoro scrivere da quando avevo appena due anni. Prendevo in mano la penna e cominciavo a scarabocchiare per ore e ore. E oggi come allora, sono ore e ore e ore quelle che trascorro a scrivere e a giocare con le parole, con le virgole, con le figure retoriche, le pause, i ritmi e i significati. Come mi sono avvicinata al digitale? Grazie ad un corso di formazione che ho seguito durante l’ultimo anno di Università. Mi sono laureata in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d’Impresa presso La Sapienza e ho poi deciso di specializzarmi nel digitale per due ragioni: adoro il senso di libertà espressiva che lo circonda (certo, ha i suoi contro, ma tutto dipende dal nostro buonsenso) e avevo intuito il suo essere rivoluzionario nello scenario comunicativo e promozionale.

ADS: E ora il tuo lavoro, esattamente, quale è?

Ludovica: Mi occupo di strategie di comunicazione, in particolare di Content Marketing. Pianifico ed elaboro i contenuti con cui i brand possono (e devono) comunicar-si nell’ambiente digitale. Mi occupo di SEO Copywriting, redigo testi per il Web (e non solo), gestisco i blog, i social network e le campagne di e-mail marketing.

ADS: Raccontaci come si svolge una tua giornata tipo!.

Ludovica: Ah, questo è impossibile! Ogni giornata è a sé. La sveglia suona molto presto e poi l’agenda detta scadenze, appuntamenti, impegni, riunioni, telefonate, colloqui, preventivi, corsi di formazione. E non dimentichiamo i quotidiani imprevisti dell’ultimo minuto!

ADS: Al di là di quelle che è il tuo lavoro, sei un/a social addicted di quelle che mentre si fa il caffè, la mattina, apre Instragam, Facebook o Twitter?

Ludovica: No. Il momento del caffè per me è sacro. Sono una caffeinomane patologica e adoro gustare il mio buon caffè amaro, dall’aroma robusto e persistente, nel silenzio della mia meditazione mattutina. Io e il caffè. Soli insieme.

ADS: Che tipo di rapporto hai con chi ti segue sui social e sul blog? Sappiamo che sul web possono nascere dei legami molto forti di amicizia e confronto proprio per via della peculiarità di internet: azzerare le distanze e unire le persone con le stesse passioni, nel tuo caso quella della scrittura. A te è mai capitato?

ludovica-de-luca-webLudovica: Sì, certo. Nel tempo ho instaurato rapporti di sincero affetto sia con alcuni colleghi sia con le persone che mi seguono sia, inoltre, con i clienti con cui collaboro da anni e che ho conosciuto proprio grazie al digitale e alla scrittura. Nel Web tutto è possibile, è questo quello che tanto mi affascina.

ADS: Qual è la tua più grande passione (anche se a questo domanda potremmo già rispondere)  e come sei riuscita a trasporla nel digital?

Ludovica: Scrivere, scrivere e comunicare. E il digitale è l’ambiente in cui tutto è scrittura, tutto è comunicazione, è l’ambiente della libertà espressiva, della visibilità senza frontiere, del racconto e delle Storie.

ADS: Su Instagram siamo diventati appassionati delle #ludostorie: come nascono e dove trovi ispirazione?

Ludovica: Wow, grazie! Sono nate un po’ per caso. Ho cominciato a raccontarmi, a scrivere pubblicamente alcune delle mie storie di vita, delle mie riflessioni, delle mie meditazioni e del mio sentire. Così, probabilmente per la capacità delle storie di far immedesimare chi le legge e di condurle in mondi, di volta in volta, onirici oppure reali, #leLudoStorie hanno cominciato ad appassionare. Sono una coccola per il mio cuore!

ADS: Ritornando al lavoro, invece, qual è il progetto che hai curato e che più ti sta a cuore e ti ha dato soddisfazione?

Ludovica: Non potrei sceglierne uno. Ogni progetto che ho seguito ha qualcosa di me e del mio cuore, forse prima ancora che delle mie competenze e della mia professione.

ADS: Quanta importanza ha la tua vita privata all’interno del tuo lavoro? Mi spiego meglio: i tuoi gusti, le esperienze di vita, i rapporti, le letture quanto incidono in quello che è poi il lavoro che fai per i tuoi clienti?

Ludovica: Incidono. Dalle storie che una persona vive, dai sentimenti che prova, dalle emozioni che sente, dai libri che legge, dai viaggi che percorre dipende il rapporto di empatia che riesce a instaurare, da un lato, con i lettori e, dall’altro lato, con i clienti. Comunicare è un’arte complessa perché credo che essere professionali significhi (anche) saper interpretare e rappresentare quel brand, quell’azienda, farsi portavoce del suo messaggio e della sua identità e credo sia molto complesso riuscire a farlo se non ci si sente parte della storia che si sta raccontando. C’è chi sostiene la tesi esattamente contraria: essere comunicatori professionisti vuol dire esprimere, raccontare e promuovere un brand a prescindere da chi sei. Personalmente credo che così non sia. Credo che i lavori più soddisfacenti ed emozionanti nascano dal rapporto tra persone che viaggiano nella medesima direzione, ognuno col suo zaino in spalla.

ADS: Come ultima domanda, parliamo del futuro. Come ti vedi tra qualche anno, lavorativamente parlando? E se dovessi confidarci il tuo sogno lavorativo, quale sarebbe?

ambrosia-ludovica-de-lucaLudovica: Non amo parlare del futuro e non adoro immaginarlo in un modo piuttosto che in un altro. E non perché non abbia una vision ben precisa, tutt’altro. Il nostro futuro è esattamente nel presente. Credo che il futuro lo stiamo costruendo oggi, ora, con le nostre scelte, le nostre decisioni, le nostre azioni e il nostro modo di essere. Oggi sono una freelance professionista della comunicazione e, parallelamente, ho avviato un’attività a conduzione familiare, Ambrosia, una caratteristica birreria in una località marina del Salento. Ho molti progetti, tante ambizioni e, soprattutto, la voglia e l’intenzione di non rinunciare a nulla di tutto quel che faccio. E che adoro fare.

 

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